Un Duomo di Tarquinia gremito e un pubblico conquistato dall’inizio alla fine: il concerto dell’Ensemble Eretum, ospite il 14 marzo del festival “Iubilemus Deo”, si è trasformato in un successo. Il progetto “Eternal Source”, ideato dall’ensemble e al suo debutto, ha guidato gli ascoltatori in un percorso musicale di grande fascino attraverso la musica sacra europea e americana, superando confini di stile e di epoca e restituendo al sacro una dimensione universale e condivisa. Protagonista un quintetto di ottoni di altissimo livello artistico, che ha offerto una prova impeccabile per precisione, equilibrio sonoro e ricchezza timbrica. Gli ottoni hanno dato vita a un vero e proprio “organo vivente”, capace di trasformare il Duomo in uno spazio sonoro potente e avvolgente. Insieme al quintetto, il soprano Daniela Barbara ha regalato una prestazione straordinaria, conquistando il pubblico con una voce luminosa, elegante e di grande intensità.


Il concerto si è aperto con il “Preludio e Fuga in do minore” di Bach, pagina di straordinaria architettura sonora che ha subito messo in evidenza la compattezza e la precisione del quintetto. L’atmosfera si è poi fatta più intima con “Bist du bei mir”, celebre aria dove la dolcezza della melodia ha trovato una resa particolarmente suggestiva nell’abbraccio sonoro degli ottoni e della voce. Tra i momenti più intensi della prima parte del concerto, l’aria “Eternal Source of Light Divine” di Händel ha offerto un’atmosfera di pura luce e contemplazione, con la tromba solista e la voce del soprano intrecciate in un dialogo di grande raffinatezza.
La seconda parte ha condotto il pubblico nel mondo degli spiritual e del gospel, rivelando tutta la versatilità dell’ensemble. Il soprano ha emozionato con l’intenso spiritual “Lord, How Come Me Here”, eseguito in una versione per voce sola di grande forza emotiva. A seguire, l’intramontabile “Amazing Grace” ha fatto vibrare il Duomo con il suo messaggio universale di speranza e redenzione, mentre “Swing Low, Sweet Chariot” ha trascinato il pubblico con il suo ritmo energico e coinvolgente. Il concerto si è concluso con la suite “Three Spirituals”, culminata nel brano “Witness”, dove voce e ottoni hanno dato vita a un finale di grande energia e partecipazione. Lunghi e calorosi applausi hanno salutato l’ensemble al termine della serata: un esordio che non poteva essere più felice. Il festival “Iubilemus Deo” è promosso dalla Diocesi di Civitavecchia-Tarquinia in collaborazione con l’Accademia Tarquinia Musica ETS, con il patrocinio della Regione Lazio, della Provincia di Viterbo, del Comune di Tarquinia, della Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia, del Lions Club di Tarquinia e di Unicoop Etruria.
